Qualcosa sulle Rune

Non intendo fare qui una ricerca accademica o storica ma solo dare un quadro generale di cosa le Sacre Rune rappresentano per il sottoscritto.
Sono stati scritti oceani di parole sulle Rune, molti libri autorevoli, fiumi formati da differenti correnti che appaiono incoerenti vista l’eterogeneità dei contenuti.
Ho usato il termine “appaiono” perché a mio avviso molti approcci differenti, seppur distanti tra loro, sono corretti, cercherò quindi di spiegarmi meglio illustrando a grandi linee il mio sentito in merito.
Le Sacre Rune sono archetipi di energie primordiali vive, le stesse che hanno costituito e costituiscono il cosmo. Ognuna di esse rappresenta contemporaneamente divinità, eventi, fattori psichici inconsci, vegetali, animali e molto altro, in poche parole sono dei mondi a sé stanti talmente vasti che è quasi impossibile conoscerle e comprenderle interamente. Ciò che in questa sede mi interessa sottolineare è che sono “vive”e che di conseguenza l’approccio deve necessariamente essere simile a quello che abbiamo con gli esseri viventi.
Io sono un individuo complesso, ed esattamente come ogni altro individuo ho varie sfaccettature, le mie luci, le mie ombre ed ho differenti approcci con il mondo esterno, ovvero con la mia compagna mi rapporterò in un modo, con mia madre in un altro ed in un altro ancora con il mio fratello e così via, le Rune si comportano allo stesso modo. Il rapporto con esse va costruito un pezzo alla volta, non si può correre troppo ed in ogni caso non avremo mai lo stesso identico rapporto con due Rune differenti, tanto più individui differenti non potranno mai avere lo stesso rapporto con la stessa Runa. L’essenza di ogni Runa apparirà chiara ad ogni serio studioso/praticante ma con differenti sfumature in base all’individuo con cui si rapporterà.
Occorre precisare che quando parlo di Rune non intendo il “semplice” glifo ma l’archetipo energetico che esso rappresenta, l’uomo e la sua firma non sono la stessa cosa, ma la seconda è una rappresentazione schematica della prima. Dalla firma o dalla fotografia puoi farti un idea, ma non puoi certo dire di conoscere l’individuo che rappresenta.
Molti parlano dei tre aspetti delle Rune, ciò che io penso è che ognuna di esse sia soggetta a tre tipi di energia differente ovvero ctonia, terrestre e superna, cioè un energia che viene dal sottosuolo, un energia che viene dalla terra e da tutto ciò che su di essa è presente, ed un energia che proviene dai cieli. Lavorando con le Rune queste energie entrano in risonanza con quelle stesse energie già presenti nel praticante in proporzioni differenti, andando a riattivare o destare ciò che in molti è sopito, portando nel tempo un equilibrio di forze e ad una riscoperta del Sè divino presente in ognuno di noi.
C’è da dire che la maggioranza di individui che si avvicina guarda alle Rune come strumenti prettamente divinatori, certo possono essere usate per la divinazione come ci racconta tra gli altri Tacito, ma quello divinatorio non è il loro scopo primario e di certo non l’unico, inoltre senza aver creato un rapporto Vero con esse si può avere solo una visione accademica del responso e quindi di base imprecisa, esattamente come quando giudichiamo qualcuno che non conosciamo per sentito dire.
Nelle Sacre Rune è celata tutta la Tradizione delle popolazioni Germanico/Scandinave ed a tratti quelle Anglosassoni, esse infatti racchiudono il Mito, la Cosmogonia e tutto ciò che concerne il mondo dei nostri Antenati, ho detto celata perché il termine Rùn significa “sussurro”, “segreto”. Per comprendere questo segreto non basta leggere libri, ma occorre praticare, sottolineo che io stesso ho circa 25 volumi solo sulle Rune che, però, senza la pratica sono solo letture esotiche. In molti testi come ad esempio quello di Kenneth Meadows ,o quelli di Edred Thorsson, o Siegfried Adolf Kummer vi sono molti spunti interessanti per lavori basilari con le Rune che il serio studioso è bene sperimenti di persona anche apportando varianti. Anche qui occorre stare attenti, non tutti i lavori proposti funzioneranno allo stesso modo con individui diversi, ognuno di noi ha la sua struttura, così come ogni Runa, occorre esperire e vedere cosa funziona con noi e cosa no e da li partire per creare un proprio programma di lavoro personale con queste sacre energie. Come ho già detto in precedenti articoli assiduità e perseveranza daranno i loro frutti ed ovviamente i risultati non arriveranno dopo due pratiche.
Le Rune sono ottimi strumenti con cui lavorare per il proprio Risveglio, aiutano a comprendere le nostre parti e ad integrarle, portando ad un autoguarigione a livello spirituale che nel tempo avrà grandi valenze anche sul piano materiale del quotidiano.
Ci tengo in fine a dare un consiglio a tutti i praticanti o aspiranti tali, molto semplicemente sarebbe una buona cosa tenere un quaderno di pratica dove annotare i lavori e gli esperimenti fatti con data e lunazione e di tanto in tanto ricapitolare, ovvero rileggere e ripercorrere tutto il lavoro svolto fino a quel punto ed annotare le differenze trovate in una stessa pratica svolta a distanza di tempo e magari con lune o giorni della settimana differenti .Avremo così traccia del nostro progredire così come delle nostre lacune.

6 pensieri riguardo “Qualcosa sulle Rune

  1. Come ben hai detto, tanto si è scritto sulle rune. Mi piace molto quando hai sottolineato il fatto che sono “vive” e sono d’accordo, vivono, parlano. Le rune non sono solo un curioso insieme di segni grafici per scrivere un insieme di lingue morte, né sono solo un insieme di fonemi o suoni che compongono diverse lingue, ma sono tutte queste cose oltre ai concetti primordiali che si manifestano nel Wyrd stesso. Il maestro di rune, per utilizzare un termine, è in grado di comprendere le rune a tutti questi livelli, oltre ad addentrarsi nei profondi misteri che esse aprono nei piani in cui la realtà esiste al di là dei simboli visivi, sonori o ideologici.Mi è venuta in mente una analogia letta tempo fa dove le rune potrebbero essere pensate come segue:“Ci sono stanze chiuse da porte e catenacci che contengono tesori, a loro volta ci sono le chiavi che aprono questi catenacci. Il simbolo grafico della runa è la chiave fisica, il fonema della runa è l’azione di aprire la serratura con la chiave; l’idea primaria della runa è il tesoro dietro ogni porta.Ma alla fine la vera ricchezza consiste nell’utilizzare quel tesoro che si nasconde dietro ogni stanza, per comprendere e trasformare la propria realtà in coscienza e a piacimento, eppure dietro di essa ci saranno sempre altri livelli da scalare, ogni tesoro a sua volta conduce a una nuova porta che invita ad essere aperta. Le rune sono allegoricamente tutto questo, manifestato in forme diverse”.

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