
La Tradizione nordica, che io seguo, è di chiaro stampo sciamanico, Odhinn stesso incarna la figura dello sciamano attraverso i sacrifici, la magia e i suoi “animali di potere”. Cercherò ora di dare un idea, seppur vaga, di cosa implichi il termine Sciamano . Molti studiosi, tra cui Mercia Eliade, ritengono che lo sciamanesimo sia la più antica forma di culto magico/religioso conosciuta e praticata dall’uomo e la sorgente da cui si sono evolute le altre forme religiose più moderne. In tutto il mondo troviamo varie forme di Culto sciamanico con tratti comuni seppur diversificate in base alla mitologia, alla società e alla cultura locale. In questo tipo di ricerca e riflessione il Cuore dovrebbe diventare il nostro Google Maps per captare ciò che ci risuona e ciò che invece non ci appartiene, infatti dai miei studi sullo sciamanesimo posso affermare che il Sentiero dello Sciamano porta a seguire la propria Verità Individuale diversa da quella di chiunque altro. Il Cuore che dovrebbe guidare lo Sciamano è assimilabile al Sé archetipico proprio della psicoanalisi, a cui l’ego deve essere subordinato. Uno dei modi in cui lo sciamano risveglia il Sè più divino e spirituale è certamente l’utilizzo della voce, il suono ha un potere enorme, pensiamo alla frase “in principio era il Verbo” oppure all’OM indiano o ancora al Kiai delle arti marziali, attraverso il suono e la modulazione di esso, lo sciamano, “opera”, egli è così preparato in quest’arte che nell’ascoltarlo pare vi siano diverse entità a parlare contemporaneamente. Pensiamo anche solo al termine “incantesimo”, esso ha implicito in sè l’uso del suono che è vibrazione, ciò che definiamo canto appunto, gli Asi stessi, nella nostra Tradizione sono definiti “fabbri di canti”.
E’ così importante il concetto di Sé per gli Sciamani che concepiscono la malattia come un allontanamento da esso, ed i suoi sintomi sono la manifestazione esterna di ciò che sta accadendo alla parte Spirituale dell’individuo.
La cultura occidentale moderna in cui viviamo ha posto Spiritualità e salute fisica in aree distanti e separate, ma sia il pensiero Junghiano che lo sciamanesimo guardano all’anima umana come una realtà a sé stante che però interagisce con il corpo ed in una certa misura ne è dipendente; corpo, mente, anima e spirito sono parti separate dell’individuo ma strettamente connesse in rapporti di dipendenza che le legano in un tutt’uno.
L’archetipo del Sè può essere considerato come la “parte divina” presente in ognuno di noi ecco perché la associo al Cuore con la C maiuscola.
Con il termine Sciamanesimo identifichiamo un insieme pratiche magico/religiose di stampo animistico che comprendono stregoneria naturale, purificazioni rituali, pratiche di guarigione, viaggi estatici in altri mondi e pratiche di divinazione ed osservazione sincronica, oltre alle funzioni pscicopompe dell’accompagnamento dei defunti.
Il termine sciamano ha probabilmente origine nelle zone della tundra siberiana, dove questi Culti nonostante varie persecuzioni sono ancora vivi e presenti in larga scala.
Lo sciamano, di base, agisce con i suoi spiriti ausiliari che spesso parlano attraverso lui, ma non dobbiamo cadere nell’errore di confondere questo con una possessione, Eliade nella sua monumentale opera “lo Sciamanismo” afferma che lo sciamano differisce da una persona posseduta in quanto egli controlla i suoi spiriti ausiliari, inoltre è in grado di comunicare con i defunti, gli spiriti di natura o i demoni senza però diventarne lo strumento o assoggettarsi ad essi.
In quasi tutte le società tradizionali molti affermano di avere spiriti ausiliari, lo sciamano si distingue da essi in quanto egli comanda i suoi spiriti ausiliari per scopi specifici. Con essi mantiene un rapporto attivo e rispettoso ed essi lo aiutano durante il lavoro estatico. Alcuni credono che ogni individuo abbia 3 spiriti animali principali che lo accompagnano per la sua intera vita, più altri spiriti che possiamo definire temporanei, cioè presenti solo in determinati periodi particolari della vita . Ovviamente non vi sono solo spiriti animali ma per la mia riflessione basterà prendere in considerazione questi.
Ora qualcuno potrebbe chiedersi come si fa a diventare sciamano, a tal proposito apprendiamo che vi sono due modi per diventare sciamano, il primo è per discendenza, cioè discendere da una famiglia di sciamani; Il secondo è per Chiamata, la chiamata avviene da parte degli Spiriti e può manifestarsi in sogno o attraverso la malattia. Molti affermano infatti che per essere sciamani occorra essere pazzi, quel che è certo è che la malattia mentale è spesso associata alla Chiamata ed iniziazione sciamanica. Secondo Eliade : “Ottenere il dono sciamanico presuppone per l’appunto la soluzione della crisi psichica provocata dai primi sintomi dell’elezione o della chiamata…..Lo shock provocato nel futuro sciamano dalla scoperta di essere stato scelto dagli dèi o dagli spiriti è di per sé considerato malattia iniziatica. Le sue sofferenze sono paragonabili alle torture dell’iniziazione. Proprio come nei riti di pubertà o di accettazione in una società segreta il novizio viene ucciso da esseri semidivini, anche il futuro sciamano vede in sogno il proprio corpo smembrato dai demoni”. Indipendentemente da come viene reclutato il futuro sciamano, uomo o donna che sia, dovrà ricevere due tipi di addestramento prima di essere considerato sciamano. Una parte del suo addestramento verrà perpetrata da parte di uno sciamano anziano che lo istruirà sui metodi sciamanici tradizionali della cultura di origine, sulla cosmologia e la mitologia e gli impartirà le lezioni base della pratica. L’altra parte dell’addestramento verrà invece impartita dagli spiriti stessi e sarà insegnata attraverso sogni e viaggi estatici. L’estasi è la caratteristica fondamentale degli sciamani e sono gli indiscussi maestri di quest’arte . Come dicevo poco fa gli spiriti ausiliari aiutano lo sciamano durante questo tipo di pratica, cerchiamo ora di vedere quali sono le principali ragioni di tale pratica :
1 In qualità di mediatori della comunità di appartenenza verso il divino.
2 Per recuperare frammenti di anima di qualcuno o restaurarne il potere rubato da spiriti avversi.
3 Per guidare le anime dei defunti, funzione psicopompa.
4 Per accrescere la propria conoscenza degli altri mondi e degli “esseri” che li popolano.
Queste sono le motivazioni principali ma non certo le uniche, di fatti gli sciamani possono anche essere legati alla guerra o alla fertilità ad esempio.
Per il viaggio estatico o il così detto “volo sciamanico” è necessaria una profonda conoscenza della cosmologia sacra, strutturata ed ordinata in genere in modo archetipico su tre livelli. Nella nostra tradizione abbiamo 9 Mondi principali che di base sono strutturati anch’essi su tre livelli cioè inferiore, superiore e di mezzo, cercherò di analizzarli in seguito su un prossimo articolo.
Lo scopo del volo sciamanico è di spostarsi attraverso questi “livelli” per stabilire una comunicazione effettiva con le varie zone cosmiche ed i loro abitanti. Questa per ogni sciamano è un esperienza intima e personale in cui interiorizza la “geografia sacra” e la trasforma in una vera e propria mappa interiore che userà come guida nei suoi viaggi e lavori futuri.
La creazione di questa mappa è necessaria per una ragione ben precisa, durante la trance la mente tende distrarsi e a vagabondare, avendo invece una mappa dettagliata e complessa fornita dal mito è più difficile distrarsi e perdere di vista il proprio compito. Un altro elemento tipico delle tradizioni sciamaniche è l’albero che collega i mondi, esso viene visualizzato durante la trance e utilizzato per salire o scendere da un mondo all’altro in base al bisogno, esattamente come Yggdrasill nella nostra Tradizione è l’asse cosmico che collega i mondi.
Per lo sciamano la malattia è causata da un azione proveniente dai mondi inferiori o superiori da parte degli spiriti che vi dimorano. In genere vi sono due azioni a scopo di guarigione che compie lo sciamano cioè la possibilità è riportare al malato un qualcosa che gli è stato portato via dagli spiriti, ad esempio un frammento d’anima, oppure l’estrazione di qualcosa che non fa parte dell’individuo ma che gli è stato inserito da spiriti a lui avversi. Più dettagliatamente Henry F. Ellenberger ha stilato un elenco di 5 possibili tipologie di malattie curate dagli sciamani e le terapie da essi utilizzate:
1 Intrusione di un oggetto che provoca malattie, la cui terapia è l’estrazione dell’oggetto quindi della malattia stessa.
2 Perdita di frammenti d’anima, la cui terapia è il viaggio sciamanico allo scopo di riportare indietro il frammento di anima perduto o rubato.
3 Intrusione di uno spirito, la cui terapia è ciò che potremmo chiamare esorcismo.
4 Rottura di un tabù, cioè un atto che era interdetto all’individuo, la cui terapia di solito consiste in una propiziazione con offerte e purificazione rituale.
5 Stregoneria avversa, la cui terapia consiste nell’annullamento della magia che ha portato la malattia.
Da un punto di vista psicologico, possiamo dire che agendo sulle immagini prodotte dal paziente lo sciamano è in grado di produrre una risposta terapeutica attraverso altre immagini che agiscono sull’inconscio del paziente, ad esempio mostrandogli l’agente patogeno che gli ha estratto dal corpo. Jung attribuiva grande importanza alle immagini infatti affermava che “l’immagine è psiche” , anche perché l’inconscio lavora per associazione di immagini archetipiche.
Altre caratteristiche fondamentali degli sciamani sono l’abito e il tamburo.
La veste dello sciamano è in genere autoprodotta ed adornata con elementi appartenenti ai propri spiriti ausiliari ad esempio piume o artigli o pellicce, inoltre sovente vi sono piccole placche in ferro che hanno lo scopo di allontanare gli spiriti nefasti. Il tamburo è per lo sciamano un potente alleato, esso è il “cavallo” che gli permette il viaggio, può essere utilizzato per ogni sorta di rituale che sia guarigione, purificazione, divinazione o difesa. Il tamburo sancisce inoltre il legame dello sciamano con lo spirito animale di cui ne è fatta la pelle e lo spirito vegetale di cui è fatto in telaio in una sorta di “matrimonio sacro”. Sulla pelle del tamburo sono sovente disegnate rappresentazioni degli spiriti ausiliari dello sciamano stesso, esso è in effetti il suo più potente alleato.
Qualcuno a questo punto potrebbe chiedersi se lo sciamanesimo è una religione di cui lo sciamano è sacerdote.
A questo io rispondo che è sbagliato considerare lo sciamanesimo una religione, è più corretto dire che si tratta invece di un insieme di tecniche e di ideologia che hanno la religione come riferimento, infatti lo sciamano non è necessariamente un sacerdote e molti riti religiosi non abbisognano la sua presenza. Possiamo però dire che lo sciamanesimo è una forma arcaica di esperienza religiosa presente fin dal tardo Paleolitico.
In qualsiasi caso, pur non essendo un sacerdote lo sciamano è considerato un tecnico del sacro. La sua vocazione è di fatti sacra e terribile come abbiamo visto, ma lo rende il maestro delle cerimonie per eccellenza al di fuori di ogni dogma, di fatti è in grado di localizzare, sorvegliare e utilizzare le energie creative, pericolose e potenti del sacro allo scopo di aiutare e proteggere la sua comunità. Nella concezione animista sciamanica ogni cosa visibile ed invisibile ha un anima e uno spirito. Per avere prosperità e benessere è necessario mantenere una relazione appropriata con gli spiriti, se queste relazioni vengono bistrattate ecco che giungono malattia, discordia, caos e carestia.
La figura dello sciamano è contemporaneamente amata e temuta dalla sua gente, in genere esso viaggia per portare il suo aiuto alla comunità e la gente lo cerca per le sue capacità, egli non chiede tradizionalmente un compenso, ma giustamente gli vengono fatti doni ed offerte di vario genere per ripagare il suo aiuto e consiglio.
In conclusione ho voluto qui dare un idea generale di cosa sia, o meglio dovrebbe essere uno sciamano indipendentemente dalla Tradizione di appartenenza, questo scritto avrebbe potuto essere pressoché infinito tanto è il materiale valido rintracciabile, su tutti cito “Lo Sciamanismo” di Mercia Eliade se qualcuno fosse interessato ad approfondimenti. Volontariamente ho sorvolato molti dettagli perché lo scopo era appunto dare un quadro generale, anche per aiutare a comprendere che nessuno può insegnarti ad essere sciamano, infatti sottolineo ancora il fatto che ogni sciamano è a sé, e ha un rapporto ed un esperienza personale e diretta con il Sacro. Certo, alcune pratiche possono essere trasmesse ed insegnate ma ciò non rende nessuno sciamano, esattamente come ripetere incantesimi altrui o presi da libri non ti rende stregone, a parer mio è solo dall’individuo stesso e dalla profonda conoscenza del Sè che può scaturire il sacro, il potere e la magia che ne conseguono.
In fine tutto ciò che esula dai “dati certi”, ovvero le mie considerazioni, sono solo mie verità e non verità assolute, non pretendo di insegnare nulla a nessuno ma solo accendere l’interesse verso certi argomenti e portare l’individuo ad approfondire e sperimentare di persona.
Sweyn

Bellissimo articolo ! Grazie
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