“Calendario Ásatrú”

Introduzione

In questo articolo ho messo assieme ritualità e memoriali che io osservo. Come già detto in un precedente articolo le date non sono precise ma indicative, in molti casi si deve tener conto delle lunazioni e la maggior parte dei Riti va celebrata in fase di luna crescente o in prossimità della luna piena. Esistono 3 tipi di blót : per la prosperità e la pace “Tíl árs ok fridhar!”, per la vittoria “ Tíl Sigrs!” e per un futuro propizio “ Tíl Fréttar!”.

Ho fatto iniziare il mio calendario con il primo mese dell’anno norreno ed anche se i mesi sono sempre 12 differiscono dal calendario gregoriano. Oltre alle date inserite noi usiamo celebrare Odhinn ogni 9 del mese. Un consiglio che mi sento di dare è di far proprie le festività e celebrarle in libertà, in base al sentito ma ovviamente nel rispetto di ciò che rappresentano.

Da tener conto è che diversi gruppi etheni festeggiano in modi e tempi diversi, nessuno ha la verità assoluta perché le saghe, che sono le fonti, sono vaghe , ad esempio del Sigrblót è solo detto che si teneva in estate e dobbiamo tener conto che di base nei Paesi Scandinavi vi sono solo due stagioni, cioè estate ed inverno. Inoltre solstizi ed equinozi erano conosciuti e celebrati dalle tribù germaniche ma non da quelle norrene se non in tardo periodo per via delle influenze dei popoli vicini. In ultima analisi per quanto riguarda le celebrazioni legate ai cicli della natura dobbiamo per forza di cose tener conto del luogo in cui viviamo come individui, visto che le manifestazioni di rinascita o morte della natura cambiano in base ai luoghi e i climi, nella pianura dell’Emilia Romagna, ad esempio, Ostara sarà molto prima rispetto alle vette trentine.

Gormánuðr “mese congelato’’–– dal 15 ottobre al 14 novembre

Vætr Nætr : dal 15 di ottobre

Le Vætr Nætr , considerate l’inizio delle “notti d’inverno” o se traduciamo dall’islandese “rete invernale”, sono viste come il risveglio della contemplazione e della spiritualità. I raccolti erano stipati, la legna tagliata e si entrava nel periodo della parsimonia, visto che i beni accumulati dovevano durare fino alla fine della stagione fredda.

Vetrablót

Il Vetrablót viene celebrato durante la prima luna crescente delle Vætr Nætr, corrisponde al capodanno ed è un rito di fertilità rivolto a tutti gli Déi . Le offerte sono di cibi e bevande consacrate, la richiesta è di superare il freddo invernale dei mesi successivi. Al termine del Rito è uso brindare con la frase “Tíl árs ok fridhar!” per la pace e la prosperità. Questo è uno dei 3 blót principali di cui si parla nell’Ynglingasaga.

Primo Disablót

Il primo Dísablót viene sempre celebrato nel mese di gormánuðr in fase di luna crescente, è dedicato alle Disir, termine che indica: Dee, Madri, Sorelle. E’ usanza che sia una donna ad officiare tale Rito con la richiesta di abbondanza e fertilità per tutta la famiglia. Il “sangue”(vino, birra, idromele, latte, ecc) delle vittime sacrificali viene poi utilizzato per bagnare la fronte dei partecipanti al Rito stesso, questa pratica è chiamata blódisón tradotto dal Goto “spruzzare con il sangue” . Il Disablót è inoltre un ottimo momento per la divinazione .

Memoriale a Sigríð “l’altera” o “la superba” 9 novembre

Sigríð sposò Erik il Vittorioso, divenne reggente di Svezia dopo la morte del re suo marito. Non passò molto tempo prima che la sua vasta ricchezza attirasse molti corteggiatori, uno dei quali era il suo stesso fratello adottivo. Si dice che, stanca dei continui corteggiatori abbia invitato il suo fratello adottivo e un altro corteggiatore a una festa solo per chiuderli in un edificio e dargli fuoco. Questo non ha spaventato il tiranno cristiano, Olaf Tryggvason che la chiese in moglie, ma la condizione era che avrebbe dovuto abbandonare il suo Culto e diventare cristiana, ovviamente lei rifiutò. Sposò invece il re Sweyn Forkbeard di Danimarca e lo convinse a scendere il guerra contro il re cristiano . Ciò portò a una delle più grandi battaglie marittime antiche, la battaglia di Swold, in cui fu ucciso Olaf Tryggvason.
Ciò ci insegna che dobbiamo prendere posizione per noi stessi e per la nostra gente difendendo la nostra dignità e quella del nostro Culto. Brindiamo dunque a Sigríð, alla sua astuzia e al suo solido legame con il Culto.

Memoriale degli Einherjar 11 novembre


Per gli Asatrùar è importante lo spirito guerriero. Ancora più importante è il valore di coloro che sono caduti, gli Einherjar, a cui dedichiamo un giorno all’anno alzando i corni e brindando.

Álfablót verso la metà di novembre


L’Álfablót è un blót riservato ai membri della famiglia, vengono fatte offerte agli Elfi perché proteggano gli Antenati e diano continuità e nuova forza alla stirpe.

Frermánuðr “mese di Freyr’’– dal 15 novembre al 14 dicembre

Memoriale di Egill Skallagrimsson: 9 dicembre


Egill fu uno skaldo, un guaritore, un berserker ,un maestro di Rune, incarna lo stereotipo dell’eroe odinico. Rappresenta la vera dualità della natura umana, violento e temibile in battaglia e ricolmo d’amore per i suoi compagni ed amici e le loro famiglie. In questo giorno ricordiamo le sue gesta e leviamo i corni in suo onore.

Mǫrsugr– dal 15 dicembre al 13 gennaio

Accensione dei Fuochi di Jól circa 20 dicembre


In questo periodo ha inizio Jól che culminerà con lo Jólablót, è buona cosa accendere un cero ogni notte fino al termine del periodo di Jól.

Madre Notte 20 dicembre


Questa notte è dedicata alla Dea Nótt, madre di Dagr “il giorno”. Un modo per festeggiarlo è spegnere ogni luce della casa e partendo dall’ingresso con una candela o un cero fare il giro della casa accendendo una candela in ogni stanza, lasciando infine offerte alla Dea in giardino o vicino ad un albero. Oppure facendo una notte di veglia al fuoco se se ne ha la possibilità ponendo le offerte allo stesso. Lo scopo è di aiutare il rinnovarsi e il rinascere della luce.

Solstizio d’Inverno: 21 dicembre


Il solstizio d’inverno è dedicato a Baldr e alla luce momentaneamente sconfitta dal buio che poi piano piano riprenderà il sopravvento.

Jólablót: 6-8 gennaio


Questo è uno dei 3 blót principali descritti dall’Ynglingasaga, esso è dedicato a Freyr al quale si offre carne di maiale o di cinghiale. I fuochi o le candele vengono spenti e si chiede al Dio Freyr abbondanza e ricchezza.

Memoriale di Raud “il Forte” : 9 gennaio


A Godøy, vicino all’odierna Bodø, viveva Raud il Forte che era noto per avere un forte legame con il popolo Sami e per possedere una notevole nave lunga che era più grande di qualsiasi altra . Dopo aver sentito che Olaf si stava dirigendo verso di lui, Raud radunò quanti più uomini potè e condusse un grande assalto in mare, ma venne sconfitto dal re cristiano. Le storie dicono che Raud è stato in grado di chiamare i venti che lo conducessero a casa sano e salvo, bloccando anche l’inseguimento di Olaf Tryggvason. Sebbene sia riuscito a tornare a casa, Raud alla fine fu catturato da Olaf il cristiano. Nonostante gli sforzi del re e la tortura, Raud si rifiutò di voltare le spalle ai suoi Dei. Alla fine fu ucciso con un serpente vivo spintogli in gola. Convertirsi significava voltare le spalle alla sua eredità Tradizionale.
I nostri antenati vivevano in un tempo molto diverso.Vivevano in un mondo in cui uomini e donne potevano essere uccisi per aver scelto di rimanere fedeli ai loro Dei. Come Raud il Forte, possiamo alzarci in piedi ed essere orgogliosi di chi e cosa siamo. Siamo Ásatrúar. Come Raud il Forte, possiamo opporci a coloro che vorrebbero dirci di voltare le spalle a ciò in cui crediamo.
Alziamo dunque il corno in onore di Raud.

Þorri “gelido”– dal 14 gennaio al 14 febbraio

Þorrablót: 14-15 gennaio


Il Þorrablót è una celebrazione di metà inverno dedicato a Þor, o Thor.
In genere questo blót viene celebrato riunendosi a mangiare assieme ad amici e parenti, bevendo birra e idromele e raccontandosi aneddoti sul Dio del tuono stesso. All’interno del pasto rituale non dovrebbero mancare sanguinacci, carne e formaggi di capra cari al Dio Ása Thor. Si usa lasciare un posto vuoto a tavola con il piatto pieno e il bicchiere colmo come invito al Dio a partecipare al banchetto in suo onore. Al termine del pasto rituale il piatto e il bicchiere di Thor vanno portati in natura e svuotati per compiere l’offerta e ingraziarsi il Dio protettore di Midgard e Asgard.
E’ una festa atta a ravvivare la stasi invernale, trova il tempo di accendere il fuoco e goditela bevendo e mangiando e raccontando storie.

Gói– dal 15 febbraio al 14 marzo

Secondo Dísablót: verso fine febbraio


Il secondo Dísablót viene celebrato in prossimità della luna piena. E’ usanza che sia una donna ad officiare tale Rito con la richiesta di abbondanza e fertilità per tutta la famiglia, anche qui si usa il blódisón e come il primo Disablót è un ottimo momento per la divinazione . A Uppsala, in Svezia, durante questo blót si teneva l’Alþingi, cioè il þing generale dove venivano prese le decisioni più importanti . E’ bene ricordare che nell’Heimiskringla saga, a proposito dei þing, viene detto “una testa, un voto” a sottolineare che le decisioni erano prese dall’unanimità dell’assemblea e a far da mediatore vi era un Lögsögumaður cioè un proclamatore di legge il cui compito era risolvere le dispute. Inoltre tutt’ora a Gamla Uppsala, così come in antichità, vi è una grossa fiera e festeggiamenti.

Incanto dell’aratro : prima della semina


Nel periodo prima della semina i nostri antenati usavano benedire la terra e gli strumenti per coltivarla.
Tradizionalmente veniva scavato un solco nel terreno dopo aver purificato l’aratro e vi venivano sotterrate le offerte necessarie per chiedere un buon raccolto, visto che spesso la sopravvivenza dipendeva da esso. Come Ásatrúar noi oggi possiamo purificare e benedire i nostri strumenti, i nostri piani per il futuro ed i nostri sogni perchè si realizzino, nel caso in cui si possieda un orto o un giardino lo si può anche fare nel modo tradizionale.

Einmánuðr– dal 15 marzo al 14 aprile

Ostara: da metà marzo


In questo mese si celebra Ostara, non in un giorno preciso ma quando vediamo e sentiamo che la terra inizia a svegliarsi dal gelo invernale. Recati in bosco o in un parco o in un prato a fare offerte alle prime manifestazioni della natura che si risveglia, i primi fiori, i primi germogli. Ostara è rinascita e purificazione quindi è bene anche compiere purificazioni su sé stessi.

Harpa– dal 15 aprile al 14 maggio

Walpurg: fine aprile, inizio maggio


Walpurg viene generalmente celebrata tra la notte del 30 aprile e il 1 maggio, era usanza danzare attorno a pali o alberi di betulla e praticare purificazioni con il fuoco . Questa è la festa del risveglio completo della natura, si celebrano i Landvættir e la Dea Freya e a loro sono dedicate le offerte rituali.

Skerpla– dal 15 maggio al 14 giugno

Non vi sono ricorrenze o celebrazioni particolari.

Sólmánuðr “mese di Sól”– dal 15 giugno al 14 luglio

Solstizio d’Estate: 20-21 giugno


Questa è la celebrazione dei giorni caldi estivi, del momento in cui la luce ha il sopravvento sul buio, il simbolo di questa festa è il falò . Se puoi danza, canta e bevi attorno al fuoco, porgigli le tue offerte, mantienilo vivo e veglialo dal tramonto all’alba. In questo periodo si celebrano la fertilità e l’amore anche nei loro aspetti più sessuali.

Sigrblót : verso fine giugno


Il Sigrblót era celebrato dai nostri antenati in estate in fase di luna crescente, dalle saghe tuttavia non emerge una data particolare. E’ uno dei tre blót principali ed è dedicato ad Odino . Da un lato vi è la vittoria del caldo sui rigidi mesi invernali, dall’altro si chiede la vittoria nelle nostre battaglie e sui nostri nemici, tutti abbiamo le nostre lotte.
E’ il momento di comprendere i passi da compiere per raggiungere i nostri obiettivi, mettere a fuoco e riorganizzare le nostre priorità liberandoci dai nemici.
Un ottimo modo per celebrare il Sigrblót è sacrificare ad Odino tramite il fuoco qualcosa che per noi abbia valore e chiedere in cambio la vittoria. Un dono per un dono. Più la richiesta sarà impegnativa più dovrà avere valore per noi l’offerta.

Heyannir “mese del fieno”– dal 15 luglio al 14 agosto

Memorial dei Campi Raudii: 30 Luglio


Le cronache ci narrano che nel 101 A.C. l’esercito della Repubblica di Roma sotto il comando del console Gaio Mario combatté presso Vercellae una “battaglia” contro la tribù germanica dei Cimbri.
In realtà ciò che si evince è che fu più che altro un massacro, sappiamo che le donne e i bambini Cimbri, una volta annientato il loro esercito, si suicidarono in massa pur di non divenire schiavi di Roma. Altra curiosità è che anche i cani dei Cimbri fecero la loro parte combattendo e morendo contro il giogo romano. Brindiamo ai Cimbri che non vollero sottomettersi a nessun costo!

Freyfaxi : 1-12 agosto


In questo periodo si celebra il primo raccolto e l’abbondanza della terra, questa festa è dedicata alle divinità preposte a fertilità e abbondanza. E’ bene invitare alla propria tavola gli Dei, condividere pane casereccio e dolci al miele, compiere abbondanti offerte di essi per ringraziare i Numi del raccolto. Il pane di questa festa in genere è fatto a forma della Runa Fehu il cui significato è “bestiame” di conseguenza “ricchezza” e “abbondanza”. In questi giorni si festeggia con giochi e bevute. Questa festa è anche adatta ad un Alþingi.

Tvímánuðr– dal 15 agosto al 14 settembre

Várblót: da metà agosto in luna crescente


La Dea Vár della stirpe degli Æsir era preposta ai giuramenti e puniva severamente chi non li manteneva, in questo blót in suo onore vengono compiute offerte di carne e grano, chiediamo alla Dea la forza per mantenere fede alle promesse anche nei momenti più bui. Occorre ricordare che la fedeltà alla parola e il non giurare il falso sono parte dei fondamenti dell’Asatrù.

Haustmánuðr “mese d’autunno”– dal 15 settembre al 14 ottobre

Harvest: tra il 20 e il 24 settembre


La festività di Harvest è collegata alla Dea Sif che rappresenta il grano, le messi. Qui festeggiamo il secondo raccolto, l’ultimo prima dei mesi invernali, questa celebrazione, per me, ha il sapore delle vendemmie e del taglio della legna prima che il freddo giunga. Il rito ha luogo in prossimità della luna piena attraverso offerte a Sif ma anche ad Ullr visto che coincide anche con l’inizio del periodo di caccia. Tutti possiamo vedere e sentire il cambiamento nel mondo che ci circonda. I giorni sono più corti, le notti più fredde e le foglie iniziano a cadere. Prepara un pasto abbondante da condividere, se ne hai possibilità con selvaggina e frutta di stagione, trova un posto dove sederti e sentire i cambiamenti, contemplali, poi consuma il cibo ed offrine parte agli Dei.

Sweyn

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