-Introduzione
Quando si studia una Tradizione esoterica qualsiasi il passo fondamentale è studiarne i miti legati
alla creazione. Nella creazione troviamo, se sappiamo dove e come guardare, i mattoni che
formeranno il corpus dell’intera Tradizione.
Per ciò che riguarda la Tradizione germanico/scandinava sappiamo che all’inizio dei tempi vi era al
centro di tutto Ginnungagap, il “vuoto cosmico”, pregno degli elementi e delle forze che una volta
messe in moto avrebbero portato ad una prima creazione caotica.
Oltre a questa sorta di “buco nero” abbiamo due mondi agli estremi di esso , uno di ghiaccio ed uno
di fuoco, l’iterazione di questi due mondi al centro di Ginnungagap genererà il gigante primordiale
Ymir e la vacca Audhumla. Non sto in questa sede a soffermarmi su questa parte, per chi non la
conoscesse è ben descritta nel Gylfaginning.
L’argomento a cui voglio dedicarmi è si legato al processo di creazione ma da un punto di vista che
potremmo definire alchemico, in quanto ciò di cui effettivamente tratterò saranno gli elementi e le
forze legati al processo di creazione.
-Elementi
Chi si accosta ad un Sentiero Spirituale dovrà per forza di cose avere a che fare con gli elementi.
In genere vengono presi in esame gli elementi della corrente neoplatonica ed ermetica, ovvero
Fuoco, Acqua, Aria e Terra. Nella Tradizione nordica in genere ad essi si aggiunge l’elemento
Ghiaccio.
Questi elementi possono essere considerati classi di sostanze grezze presenti in natura e il meditarli,
contemplarli ed entrarci in contatto è un enorme aiuto a chi percorre un cammino di Conoscenza.
Purtroppo però non mi trovo in accordo con questa “tavola periodica degli elementi”.
Nel mito cosmogonico germanico/scandinavo è presente un enorme conoscenza nascosta, in quanto
in esso abbiamo le chiavi per comprendere gli elementi secondo la Tradizione runica.
In primo luogo, nei poemi, troviamo due elementi primari, il Fuoco e il Ghiaccio, che a loro volta
generano quelli secondari, ovvero, Acqua e Aria. Ma da un attento studio del Gylfagginning ne
troviamo altri ancora, cioè Ferro, Sale, Lievito e Veleno. L’insieme di tutti questi elementi genererà
l’elemento finale, la Terra.
Andiamo ora a fare una breve analisi di questi 9 elementi, che unita alla conoscenza del mito e allo
studio delle Forze rappresentate dalle Rune può aiutare il Ricercatore ad avere un quadro più chiaro
e completo.
-Fuoco
Il Fuoco rappresenta il caldo, il secco ed il sud. Nel mito lo troviamo all’inizio e alla fine dei tempi,
quando il gigante Surtr incendierà il mondo.
La potenza e l’importanza del fuoco viene, da un punto di vista vitale, purificatore e rigeneratore,
sottolineata anche nell’usanza nordica di prendere possesso di una terra con il fuoco, il che accadeva
accendendo fuochi in punti di confine di una proprietà, facendone il giro del perimetro con una
torcia o scagliando una freccia infuocata facendole sorvolare il terreno acquisito.
Il fuoco attraverso le sue proprietà purificatrici e rigeneratrici diviene anche un elemento iniziatico,
in questo senso abbiamo diversi riferimenti in varie saghe. Esso è anche un elemento di
sublimazione (elevazione in senso spirituale e passaggio diretto da stato solido a gassoso in
chimica).
Nell’Hávamál è scritto :
“Il fuoco è la miglior cosa per i Figli degli Uomini
e la vista del sole,
la propria salute se la si abbia,
vivere senza macchia”
Come suggerisce la professoressa Gianna Chiesa Isnardi, da questi versi ricaviamo un equazione
simbolica : Fuoco = Luce = Purificazione = Integrità.
Da un punto di vista esoterico/alchemico mi sento di affermare che il Fuoco rappresenta
l’espansione totale, la vibrazione totale, il calore, la luce e l’energia dinamica.
-Ghiaccio
Al Ghiaccio attribuisco la contrazione totale, la non vibrazione, la freddezza, l’oscurità e
la proto-materia dinamica. Vediamo già da queste poche caratteristiche come il Ghiaccio sia
l’opposto del Fuoco, pare un ovvietà, ma vi assicuro che in questi termini non lo è. Questa
opposizione di caratteristiche è il fondamento di tutto ciò che esiste, ad esempio noi come individui
siamo composti sia di luce che di ombra, e chi segue un cammino Odinico dovrebbe tenerlo ben
presente lavorando al riequilibrio di questi due poli e non cercando invece di sopprimerne uno.
Espansione e contrazione come il battito del cuore, caldo come l’ira e freddo come l’indifferenza,
per fare altri esempi utili ai concetti di contrapposizione e alla necessità di un equilibrio in cui si
trovano le sfumature che ci compongono.
-Acqua
All’acqua si possono attribuire l’immobilità, l’essere agente di evoluzione, l’umidità ed è la matrice
della la forma.
All’acqua si attribuisce l’origine della vita, essa è contenuta assieme al Veleno nel Ghiaccio
primordiale che genererà il gigante Ymir. Odino stesso fa riferimento a questo elemento per quel
che riguarda il “battezzare”, cioè dare il benvenuto ad una nuova vita aspargendola con acqua e
dandole una forma.
Il riferimento è al verpa vatni di cui si parla nella stanza 158 dell’Hávamál dove leggiamo:
“ Questo conosco per tredicesimo se devo un giovane
aspargere con acqua:
non cadrà questi se anche tra le schiere venisse,
non si piegherà quest’uomo di fronte alle spade.”
Questi versi vedono l’acqua da un punto di vista magico, nel “battesimo” di un giovane che rinasce,,
quindi acquisisce la forma di guerriero.
-Aria
L’Aria è legata all’onnipresenza e ad Odino stesso, allo spazio senza forma, al caldo ed è la matrice
della la coscienza. Essa è il “regno” a cui possono attingere gli esseri sovrannaturali come Dísir o
Dei, le cui capacità gli permettono di solcarla. Ma stando alle saghe anche alcuni mortali possono
librarsi in questo elemento. Nel mito, i venti caldi di Muspellheimr entrano in contatto con il
ghiaccio di Nifleheimr, questi venti portavano con sé scorie e scintille che ci portano diritti al
prossimo elemento.
-Ferro
Il Ferro è l’archetipo del metallo, contiene in sé una sintesi primaria, un connubio tra caldo/freddo,
è duro e malleabile al tempo stesso, ed è dinamicamente penetrante. Esso rappresenta la materia
inerte, cioè che è parte di un processo pur non rivestendo un ruolo attivo, o comunque avendo una
parte marginale al processo, che potremmo quindi definire quindi passiva.
-Sale
Il Sale è la “materia della vita”, ergo ciò che mantiene una forma.
In Alchimia è considerato un principio fisso con la capacità di trattenere e coagulare.
Visto che è fisso e secco da forma a ciò che è liquido e nessuna forma e nessun solido può esistere
senza questo principio, in quanto è ciò che da forma ed è anche la sostanza stessa della forma.
Non può essere distrutto, solo scomposto per poi generare altre forme . Teniamo presente che
parliamo di concetti esoterici, ed il sale di cui parlo non è il sale da cucina, bensì il sale archetipico, e ciò vale anche, ovviamente, anche per gli altri elementi.
-Lievito
Questo elemento è considerato come “vita dinamica”, movimento organico, crescita e salute .
Il lievito produce la fermentazione ed in essa sono sintetizzate le forze vive della natura in cui è
concentrata la forza divina fruttificante. In sostanza è il principio vitale stesso nella forma attiva di
un “movimento organico”.
-Veleno
Il Veleno qui inteso si contrappone al lievito di sopra, in quanto incarna i principi di dissoluzione
latente, infatti esso è presente nel ghiaccio primordiale dove ha una funzione corrosiva, che porta
alla disgregazione necessaria per l’evoluzione, in quanto fondamentale all’azione di rimodellare la
materia stessa.
-Terra
La Terra rappresenta l’elemento che racchiude tutto il potenziale, è manifestazione pura in quanto
sintesi di tutti gli altri elementi che in essa sono presenti.
Questi elementi sono reali e presenti nel tutto in diverse proporzioni.
I primi due elementi Fuoco/Ghiaccio interagiscono nel loro divario portando fuori i fattori di
bilanciamento ed equilibrio necessari ai secondi due Acqua/Aria.
La commistione di questi elementi da il via all’insieme dei processi organici.
Nel preciso punto di contatto tra Fuoco e Ghiaccio si forgia e tempra il Ferro cosmico primordiale.
La scintilla derivata da questo processo interagisce con la miscela organica latente composta da
Lievito/Sale/Veleno, che si trova nelle matrici di Fuoco/Ghiaccio e Aria/Acqua .
Questa scintilla va ad attivare i processi di fermentazione che il Lievito racchiude in sé , facendo in
modo che venga messo in moto ciò che porterà alla nascita organica. Il Sale, dal canto suo, manterrà
vivo questo processo in eterno anche attraverso le sue trasformazioni, ricordiamo che la sua
peculiarità è di non poter esser distrutto, ma solo scomposto per poi ricongiungersi creando nuove
forme.
In tutto ciò il Veleno latente ha la funzione di dissolvere continuamente la vita in modo che essa si
evolva in forme sempre più complesse di coscienza.
In sintesi abbiamo il processo di nascita/vita/morte e rinascita a cui tutto è legato.
Questi sono in breve gli elementi individuati in uno studio attento dei miti, certo ognuno di essi
meriterebbe approfondimenti, ma qui si intendeva fornire solo un quadro degli elementi presenti
nella creazione secondo la Tradizione norrena, dando anche uno sguardo alle forze che li permeano
e rappresentano, così che sia possibile ricavare e comprendere alcune leggi fondamentali, a mio
avviso, dell’esoterismo nordico.
Sarà forse un caso che gli elementi sono 9 come i Mondi?
Trovo sia affascinante cercare le relazioni tra gli Elementi e i Mondi, ed è impossibile, ad esempio,
non notare un equivalenza tra l’Elemento Terra e il Midgardr, ma qui mi fermo, in quanto
credo, che quanto scritto fino ad ora possa già dare parecchi spunti allo studioso/praticante, ed è
inutile aggiungere troppa carne al fuoco.
Come ultima cosa, ci tengo a rimarcare che nulla di ciò che scrivo rappresenta un dogma e che tutto
è confutabile, qui scrivo solo alcuni dei risultati dei miei studi e delle mie pratiche, non posseggo
l’unica verità e personalmente non credo che esista una verità univoca ed oggettiva.
