EIR e la Guarigione

Scultura della Dea Eir da me realizzata

La Guarigione è nella nostra Tradizione legata al corpo ed anche allo spirito, in quanto la malattia è identificata come una disarmonia dello spirito che si manifesta, con il suo crescere, attraverso il corpo ed avendo ripercussioni su di esso. Lo scopo del guaritore non era curare semplicemente il sintomo, come oggi si fa con la medicina allopatica, ma risanare lo spirito riportando l’equilibrio. Molto probabilmente quest’opera di guarigione avveniva attraverso la sinergia di Galdr, Rune ed erbe, quindi attraverso il potere del suono, delle energie Sacre archetipiche e di conoscenze erboristiche. Come ogni aspetto rilevante della vita e del mondo vi era una divinità preposta a cui rivolgersi attraverso offerte e sacrifici, questa divinità era, ed è, Eir la Dea della medicina. Il suo nome può essere tradotto come “aiuto”, “grazia” o “aver cura”, di lei e del suo Culto sappiamo poco ed una delle poche nozioni che abbiamo è che vive in una casa costruita o ricoperta di erbe curative. Ho trovato il suo nome citato nella Snorra Edda, nella canzone ”L’inganno di Gylfi” alla strofa 35, dove vengono enumerate le Dee della stirpe degli Æsir:

“La terza è Eir, ella è il medico migliore.”

La troviamo citata anche nella seconda parte del Svipdagsmál che così recita :

“Vinkaldr ancora domandò: come si chiamavano le fanciulle che concordi sedevano ai piedi
di Menglöð? Fjölsviðr rispose :
Hlif si chiama la prima,
la seconda Hlilðrasa,
Tjòðvarta la terza,
Bjort e Bleik,
Blid, Frid,
Eir e Aurboða.
Vinkaldr ancora domandò: erano costoro soccorrevoli a chi offrisse loro sacrifici in caso di
bisogno ? Fjölsviðr rispose :
Solerti soccorrono
dovunque gli uomini sacrifichino loro
nel luogo sacro per l’altare;
mai un così grave pericolo
verrà ai figli degli Uomini
che esse non li traggano d’impaccio”.

In quest’ultima citazione troviamo le parole “soccorso” e “soccorrevoli” ciò mi rimanda al “ Sigrdrífumál ” quando la Valchiria Sigdrifa destata dal suo sonno insegna all’eroe Sigfrido le Rune, tra cui le Bjargrun, identificate come Rune di aiuto o di soccorso.
Come abbiamo visto “aiuto” è uno dei possibili significati del nome Eir, ed in quest’ultima strofa notiamo chiaramente l’apporto di aiuto da parte sua e delle altre “fanciulle” citate.
Oggigiorno noi Ásatrúar usiamo rivolgerci a Lei per ottenere aiuto quando noi o qualcuno a noi vicino ha problemi di salute, chiedendole una parte della sua energia come supporto alla guarigione anche attraverso offerte a lei perpetrate.

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