“FATO E DESTINO”

Nei miei precedenti articoli ho frequentemente utilizzato la parola Wyrd, mi sembra giusto ora spiegare cosa intendo e cosa rappresenta tale termine per me, anche se il compito è tutt’altro che semplice. Per prima cosa occorre fare una distinzione tra Fato e Destino, essi sono infatti due elementi connessi ma distinti. Il Fato nella Tradizione nordica è cosiderato un elemento portante, infatti anche gli Dei ne sono soggetti, ed è inteso con il termine ørlog, in esso troviamo tutti gli eventi “scritti”, tutto ciò che è inevitabile e su cui non possiamo esercitare potere.

Il concetto di Fato è legato alla vita stessa, e senza di esso la vita non esisterebbe, perché tutti gli esseri hanno un ruolo. Questo concetto è presente anche nella Voluspa, o “Profezia della veggente”, primo carme dell’Edda Poetica, nelle cui stanze 17 e 18 troviamo scritto :

Fin quando tre vennero da quella schiera, Asi

potenti e belli, a casa.

Trovarono a riva, spossati

Askr ed Embla, privi di destino.

Non possedevano respiro né avevano coscienza,

non calore vitale, non gesti ne colorito.

Odino dette il respiro, Hoenir la coscienza,

Lodhurr il calore vitale e il colorito.”

Queste due stanze si riferiscono alla nascita dell’uomo, e il termine “privi di destino” indica, appunto, privi di vita a conferma di ciò che dicevamo sopra. Il concetto che tutti gli esseri hanno un ruolo è altresi ben esplicato dall’affermazione di Palmer : “Ogni elemento dell’universo, Dei, uomini, oggetti naturali, ha la propria parte assegnata, i cui limiti non possono essere oltrepassati senza gravi conseguenze”, ciò viene definito come accettazione del Fato, uno dei Valori cardine dell’Ásatrú. Occorre però non confondere l’accettazione del Fato con uno stato di passività in cui ci si lascia cadere gli eventi addosso, di fatti è l’esatto contrario, significa lavorare per comprendere il proprio ruolo in questa vita e all’interno dei limiti del Fato creare pezzo per pezzo il proprio Destino. Il concetto di Destino deve fungere da sprone per il proprio miglioramento, per poter acquisire un vero potere decisionale e spingere all’azione, più questa lotta interna sarà presente più gli Dei prenderanno in considerazione l’individuo e saranno con lui.

Secondo Guido Von List il nome stesso dei Germani contiene, nel suo significato, un importante riferimento al Destino, afferma infatti che la parola “Germa”, termine indoeuropeo dalla radice comune al karma indiano, voglia dire Destino. Per il Von List il Destino è composto da tre parti, la prima parte è il Destino Originario, legato ad Urdr la Norna antica, il passato, l’origine, colei che era, essa è collegata al concetto di ørlog, cioè il fato immutabile a cui tutti gli esseri sono legati, anche gli Dei ; la seconda parte è il Destino in Divenire, legato alla Norna Verdandi cioè colei che è, il risultato del passato così come il futuro lo è del presente. Essa è legata al Wyrd, cioè il destino, la rete che tutto ha. Ogni individuo ha una serie di possibilità che fanno parte del suo Wyrd, esercitando Potere noi possiamo operare delle scelte, ma certi eventi si ripresentano anche in forme leggermente diverse finché non comprendiamo come superarli. ; La terza fase è l’Obbligo, legato alla Norna Skuld cioè il futuro, la giovane, il debito, la colpa, essa rappresenta perciò il compito che a ciascun individuo è affidato in questa vita. Nostro scopo principale è comprendere questo compito. L’Obbligo può essere “buono” o “cattivo” a seconda delle nostre scelte tra azione o inerzia, esso è calcolabile solo in futuro essendo il risultato dell’insieme delle due parti precedenti, risulta quindi “occulto” e oscuro.

Ora citerò un brano estratto del romanzo “La via del Wyrd” di Brian Bates, a parer mio un ottimo testo per iniziare ad avere delle indicazioni più ampie sul concetto di Wyrd.

Con il termine stregoneria mi riferisco alle forze che dominano la Terra di Mezzo. Ti ho detto che, per lo stregone, tutto fa vibrare la rete del Wyrd, che sia l’azione degli Dei o il movimento di un piccolo insetto. Il tuo arrivo ha fatto tremare la rete. Il volo dei corvi ha fatto tremare la rete. La mia presenza la fa tremare. Il duello dei guerrieri e il cavallo malato hanno fatto tremare la rete. Tutte le nostre vite sono legate assieme nel mondo lucente del Wyrd, in cui tutte le cose sono irretite, e sono connesse una all’altra dai fili del Wyrd”. Ero stato impressionato dall’idea di Wulf di una rete che conteneva tutte le cose, ma ora che sembrava che io vi fossi impigliato, quell’idea mi pareva sinistra e non potevo accettarla. Wulf alzò una mano e toccò la manica della mia tunica. “ La trama di questa stoffa ci rivela la trama del Wyrd”, disse. “ Il tuo destino individuale è steso su un telaio. Tutti gli episodi della tua vita, tutti i sogni, i pensieri, le paure, sono un disegno intrecciato sul telaio. La durata della tua vita è misurata dal filo verticale, tenuto in tensione dai pesi della forza vitale. I fili orizzontali del telaio sono le forze che incontrerai nel corso della tua vita, piuttosto che il giorno e la notte. Il disegno sul telaio è lo schema della tua vita ed è tessuto dalle Tre Sorelle del Wyrd”.

Da qui possiamo intuire che il Wyrd è una “rete” all’interno della quale vi sono reti più piccole che rappresentano il Wyrd personale, ma ogni rete è connessa a tutte le altre in una grande rete universale. Tutto ha un suo Wyrd, l’uomo, il pianeta,la nazione, gli Dei stessi. Ogni evento risuona in tutta la rete con intensità differente in base alla “distanza” ma ha comunque un effetto, seppur minimo. Graficamente possiamo rappresentare il Wyrd come un estensione della Runa Madre Hagalaz, non a caso il suo concetto chiave è Struttura, infatti all’interno di essa e nelle sue estensioni troviamo tutte le Rune ad eccezione di Mannaz, altra Runa Hog .

Acquisire la consapevolezza che ogni evento, seppur all’apparenza sconnesso è collegato in questa rete è un passo importante nella vita spirituale di ogni individuo. Ogni scelta, ogni azione risuona in tutta la tela e avrà ripercussioni e riflessi su altri ed altro. Le Tre Sorelle del Wyrd sono le Norne già citate sopra, queste tre figure rappresentano il tempo stesso, ma contemporaneamente non sono soggette al tempo e fuori da esso, in diverse culture antiche troviamo figure simili , si pensi alle Moire, o alle Parche.

Il Wyrd si esprime in tutto ed ovunque, ci manda segnali continuamente, attraverso gli incontri che facciamo, attraverso le nuvole o il fuoco, persino attraverso la canzone che sta passando in radio in questo momento. Il nostro compito è sviluppare “occhi” per vedere ed “orecchie” per sentire che vanno al di là dei comuni sensi, così piano piano la sua trama si rivelerà a noi ed esercitando il nostro Potere personale interagire su di essa andando dove possibile a modificarla. Dalla nascita portiamo in noi elementi del Wyrd, alcuni provenienti dalla famiglia di origine, altri dal nome, ecc ecc. Tutti questi elementi nascondono luci ed ombre, ma vi è una terza parte quella neutra, acquisendola, imparando a guardare dall’esterno come se non fossimo coinvolti, possiamo più facilmente “vedere” dove intervenire, certo “vedere” non è sinonimo di “intervenire” ma può essere un primo passo verso la consapevolezza. Capire o meglio comprendere dove e come intervenire ci da la possibilità di scegliere veramente andando così a tirare alcuni fili del Wyrd, permettendoci di essere fedeli a noi stessi e al nostro compito. Quindi a questo punto possiamo dire che parlando di Wyrd parliamo di scelte ed azioni e che scelte e azioni passate influenzano e condizionano in modo significativo il futuro, ma che anche azioni o scelte future influenzano e condizionano il passato, di fatti tutte le azioni di tutti i tempi si influenzano le une con le altre.

Al contrario dell’ørlog il wyrd è tutt’altro che immobile, varia di continuo e connette ogni essere, non facendo inoltre distinzioni temporali tra passato, presente e futuro, non essendo in realtà il tempo lineare ma ciclico e circolare, ciò tra le altre cose ci viene dato dalla contemporaneità delle Norne (presente, passato e futuro). Ogni azione influirà su tutti gli altri wyrd, quindi su passato, presente e futuro altrui. In conclusione posso dire di capire che questi concetti possano parere bizzarri o folli a chi non mastica molto le Tradizioni arcaiche, ma mi sento di affermare che tutto ciò che esiste, è esistito ed esiterà in ogni luogo e tempo, è connesso e legato attraverso la tela del wyrd.

Sweyn

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