
In tutte le antiche Tradizioni l’Offerta ricopre un ruolo importantissimo, ma cosa significa Offrire?
La prima definizione del dizionario Oxfort Lenguages è la seguente :
“Dare a qualcuno una cosa, materiale o no, ritenuta gradita affinché la prenda o l’accetti.”
In questa definizione sono presenti due parole chiave molto significative a parer mio, la prima è “gradita” e la seconda è “accetti”. Penso che nessuno di noi “offrirebbe” ad un vegano una bistecca al sangue, quindi se si parla di Offerte occorre sempre valutare a chi o a cosa viene posta l’Offerta. Ad esempio se per qualsiasi motivo io voglia fare un offerta al Dio Thor prima cercherei di comprendere, o almeno capire, a che entità sto facendo la mia offerta. Attraverso lo studio del Mito è possibile delineare a grandi linee il “carattere” o i “gusti” dell’energia in questione, poi si dovrebbe ascoltare il proprio sentito per potersi “allineare” e di conseguenza trovare “qualcosa” che sia gradito ed accettato.
Facciamo un passo in più, un Offerta vera è un Sacrificio, cioè un “fare sacro”, per cui, oltre ad essere un piccolo rito, deve avere anche un valore per chi la compie, se voglio chiedere qualcosa di importante devo necessariamente prima offrire qualcosa di importante e per importante non intendo a livello economico ma sopratutto a livello emotivo e personale.
Occorre ricordare, a proposito di chiedere, la stanza CXLV dell’Hávamál che così recita :
“Meglio è non invocare che troppo sacrificare :
sempre il dono guarda al contraccambio.
Meglio è non inviare che troppo offrire.
Così incise Þunðr all’alba delle stirpi,
lì egli sorse dove nuovamente tornò”.
Questo passo ci suggerisce di non continuare a offrire per perpetuare continue richieste, in effetti è un po’ come se ci mettesse in guardia. Ciò nonostante, come già detto, le Offerte ricoprono un ruolo importantissimo nella nostra Tradizione. La Runa Gebo rappresenta l’Offerta o il Sacrificio, la radice del suo nome è comune al protogermanico geftiz, gebb che significa “dono”, sta a significare “un dono per un dono”, quindi lo scambio tra ciò che viene fatto per l’uomo e ciò che l’uomo fa per il divino, abbiamo molti esempi di questo nel Mito, su tutti il sacrificio del Padre di Tutti a sé stesso. Gebo ci insegna a non essere in debito e ad essere più puri e forti, sacrificando parti di noi inutili e spesso limitanti per trovare un equilibrio dare/avere fondamentale alla Crescita. Il dono del proprio Ego al sé superiore è il più grande in assoluto, ed il cammino per giungervi è lungo e difficile.
Gli Dei hanno donato all’uomo, oltre la sua stessa esistenza, il Midgard. Una terra ricca e fertile ed allo stesso tempo aspra e dura. Il “recinto di mezzo” è il luogo in cui sperimentiamo e viviamo, in sé ha tutto ciò che occorre alla nostra esistenza e sostentamento. Ciò che l’uomo può fare per ricambiare questo dono degli Dei è esserne consapevole, rispettare tale dono e rendersi conto che è solo un suo abitante e che la sua stessa esistenza dipende da esso, può e deve utilizzare le sue risorse al meglio ma non abusarne. In questo caso è meglio non chiedere troppo ma utilizzare ciò che si ha a disposizione, così che l’anno successivo possano esserci nuovi frutti. E’ bene Donare alla Terra la propria fatica e il proprio sudore, vivendo in armonia con i suoi ritmi, per poi ricevere i suoi doni.
Più in generale nel mondo sciamanico l’Offerta è, da sempre, il modo pratico per ringraziare e pregare. E’ un sistema d’idee utile ad armonizzarsi con gli Spiriti, gli Dei e gli Antenati e per stringere con essi una sorta di alleanza ed un’intima connessione, quasi un rapporto di “amicizia”.
Pian piano Offrire senza chiedere nulla in cambio si trasforma in una relazione tra noi e la manifestazione delle forze a cui si offre, un contatto “tangibile” e pratico che può portare ad una vera e propria “alleanza” che ci permetta di muovere energie ed interagire personalmente con le leggi del Wyrd .
Fare piccole Offerte ogni volta che ce la sentiamo per il piacere di ringraziare una montagna solo perché c’è, un albero per la sua ombra, ecc ecc.. significa esercitarsi ad aprire il cuore.
Bastano piccoli simboli, un frutto, dei semi o dell’acqua , tenendo presente cosa può essere gradito allo Spirito in questione , per aprire le porte della comunicazione e la ricettività. Consiglio di centrarsi e stare in ascolto e in osservazione dopo aver fatto un offerta, la tela del Wyrd ci manda continui segnali e sta a noi imparare a coglierli.
Sweyn
